Stilita Roberto Cipelli Piano Solo

Il primo pianosolo di Roberto Cipelli arriva dopo circa 30 anni di presenza sulla scena jazz italiana ed internazionale, con una serie di conferme artistiche che rendono questa tappa un passo inevitabile nel suo ricco percorso musicale.

È infatti, questa del pianosolo, la dimensione in cui più ci si confronta con la necessità di comunicare senza filtri, raccontandosi con il proprio strumento e dunque sostanzialmente con sé stessi, intimamente. Il pianismo di Cipelli, permeato di delicatezza, eleganza e senso melodico, diventa protagonista assoluto in un disco appassionante e appassionato, di grande coesione sonora, emotiva e musicale. Nel repertorio del disco si susseguono e si condensano tutte le principali esperienze della lunga carriera di Cipelli, per fissare tutto quello che è stato e ripartire verso una nuova, rinnovata creatività. Le 17 tracce del cd sono tutte firmate da Cipelli: ci sono le primissime composizioni (“Melbourne Night”, “Market Square” “Comina”) risalenti al trio E.S.P. (Cipelli, Zanchi e Cazzola) insieme a brani come “Kosmopolites” e le “Variazioni” 4, 7 e 8, scritti per il Quintetto di Paolo Fresu, di cui “Cip” fa parte dal 1984. Ascoltiamo questi temi nella loro intima forma originaria, finora inedita. Non manca, infine, un accenno alle ultime strade esplorate dal Sansa Quartet e dal progetto dedicato a Leo Ferré (con Gianmaria Testa e Paolo Fresu) che ha raccolto grandi consensi di critica e pubblico in Italia, Francia, Svizzera e Canada.

 

Stilìta: monaco mediorientale (V° sec.) che trascorreva la propria vita di preghiera e meditazione su una piattaforma posta in cima ad una colonna

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